In attesa del verdetto del 19 gennaio

In attesa del verdetto del 19 gennaio…
Le azioni a livello nazionale e internazionale si moltiplicano in sordina.
Da Radio France International apprendiamo che:
Udite! Udite! L’ ONU si è accorta -ora- che sul Centrafrica vige l’embargo per le armi per cui la Russia, a rischio sanzioni, ha annunciato formalmente che ” ritirerà quattro elicotteri ed un formatore” lasciando sul territorio non soldati ma ” formatori”. (1000 solo della Wagner da fonti interne).
Il generale Perrin comandante delle forze armate francesi in Gabon è volato a Bangui per assicurare che la Francia lavora con obiettivo di elezioni sicure e regolari a fianco a fianco con la Russia.
Jeune Afrique ci informa che:
il Fondo Monetario Internazionale ha appena concesso 34 milioni di dollari al Centrafrica nel quadro del Facilite elargì de credit i quali si sommano ai 38 milioni sganciati ad Aprile 2020 per la lotta alla pandemia. (Dove saranno finiti?)
Su Corbeau news Centrafrique leggiamo che:
il metodico lavoro degli Squali di Touadera continua con arresti e omicidi mirati all’ etnia Gbaya – Bozizé-. Tra i nomi illustri degli arrestati quello del generale Lemandemon.
Circa mille soldati sono stati “radiati” dalle forze armate regolari con vari pretesti.
L’ ex Presidente di transizione Catherine Samba Panza, tra i candidati alla presidenza che non riconoscono la regolarità delle elezioni, è stata fermata oggi all’aeroporto mentre era in partenza per Dubai per una manifestazione: non può lasciare il Paese.
Touadera ha chiesto rinforzi all’ Angola dove era volato a febbraio per “accordi di collaborazione”.
I nostri corrispondenti vivono in una realtà di coprifuoco dalle 18.00 alle 6.00 con esecuzioni sommarie per chi lo viola. Due di loro alloggiano in quartieri che si stanno via via svuotando per ragioni di sicurezza e confermano quanto riportato dalle testate citate.
Chi comanda a Bangui?
Per la gente LA PAURA.
Nei fatti vedi sopra.
Aspettiamo.