Messaggio alla nazione di Francois Bozizé

Bangui, 26 dicembre 2020

Messaggio alla nazione di Francois Bozizé. (Traduzione dal sango da audio disturbato)

“Centrafricana, Centrafricano, sono io Bozizé Yagouvonda Francois che ti parlo. Quello che può risolvere i problemi del nostro paese, la Repubblica Centrafricana, sei soltanto tu, centrafricano, nessun altro. Il corpo del nostro paese, la Repubblica Centrafricana soffre e tu Centrafricano puoi mostrare al dottore quello che ti fa soffrire così che il dottore possa avere la medicina e il tuo corpo stare bene. Io amo il mio paese, la Repubblica Centrafricana, io amo te fratello mio centrafricano, molto, lo sapete. Il problema del nostro paese nella lingua dei bianchi si chiama “interno” e possiamo risolverlo soltanto tra di noi, parlando tra di noi e amandoci tra noi e sono le cose che abbiamo chiesto al presidente Touadéra. Al mio ritorno dall’Uganda è stata la mia prima richiesta nel colloquio con Touadéra, poi i Sacerdoti, i Pastori, gli Imam l’hanno chiesto, la Corte Costituzionale l’ha chiesto, la Società Civile l’ha chiesto, anche i suoi colleghi, i capi di stato della CEMAC (Comunità Economica e Monetaria dell’Africa Centrale) l’hanno chiesto ma ha rifiutato. Ha rifiutato. Non possiamo risolvere i nostri problemi nel disordine, non possiamo risolvere i nostri problemi nella menzogna. Domani, 27 dicembre 2020 hanno detto che il voto ci sarà, non è possibile contenerci con la forza per non farci andare a votare, non è possibile legarci una corda al collo per non farci andare a votare, il voto è cosa che riguarda il cuore di ognuno di noi, è qualcosa di cui il tuo cuore è fiero, che il tuo cuore ha scelto per questo si va a votare: non è quello che sta succedendo in questo momento. Centrafricano, Centrafricana resta a casa, lascia che Touaderà vada a votare lui da solo visto che vuole fare le cose lui da solo. Non vuole ascoltare le parole di nessuno. Ha la testa dura ed è inaffidabile che di più non si potrebbe. Lasciamolo, lasciamo che vada da solo a mettere la sua scheda nell’urna. Noi aspettiamo, prima il dialogo e la concertazione … poi andiamo a votare bene nella pace. Noi non vogliamo un voto da presa in giro. Hanno parlato molto male del CPC (Coalizione dei Patrioti per il Cambiamento) ma io vi dico che è un grande gruppo di figli del paese che vogliono il cambiamento. Il CPC è…del cambiamento è…della coesione nazionale è la prima occasione di cambiamento nella Repubblica Centrafricana, la prima occasione perchè la pace ritorni in Repubblica Centrafricana. Il CPC è dappertutto in Repubblica Centrafricana, anche a Bangui. Tutti quelli che sono riuniti CPC sono riuniti mano nella mano Cristiani, Musulmani, Bororo, Pigmei, amano bene il programma del CPC, anche militari, gendarmi, poliziotti amano il programma del CPC. Giovani, contadini, donne, funzionari amano il programma del CPC, soltanto nel CPC possiamo trovare la soluzione ai problemi del nostro paese. Nessuno li spaventa, nessuno mente loro, nessuno li prende in giro. L’accordo di Kartoum è totalmente fallito, i gruppi armati a cui hanno stretto la mano nell’accordo di Kartoum l’hanno rigettato e si sono riuniti nel CPC, riuniti per mettersi d’accordo tra loro, per smettere le azioni malvagie del passato, riconciliarsi prima tra di loro e poi con il popolo centrafricano. Confondere le persone con la violenza e il caos è finito. Non possiamo prenderli in giro. Aiuto il CPC, sostengo il programma del CPC io sostengo il…del CPC. Ascoltatemi bene, pensateci bene, la menzogna è finita, basta prendere in giro le persone nel caos, basta rubare denaro pubblico, basta rovinare tutto, adesso vogliamo che si innalzi la Pace, la democrazia del buono. Evviva il Centrafrica, evviva il CPC, non andate a votare, restate a casa. Battete i piedi per terra, facciamo solo questo.

Buon Natale, Dio abbia cura del Centrafrica.